Buche nella strada, cosa fare se si subiscono danni

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La rete stradale italiana si presenta sempre di più come un vero e proprio colabrodo: nel 2016 sono state messe a terra la bellezza di 22 milioni di tonnellate di asfalto, un dato che può sembrare elevato ma che in realtà, a causa della contrazione della spesa pubblica, è solo la metà di quanto veniva messo sulle strade nel 2006. Una stima effettuata a marzo 2018 parla di qualcosa come 40 miliardi di euro necessari per chiudere tutte le buche presenti sulla rete stradale nazionale.
Tra le città più drammaticamente colpite da questo fenomeno c’è certamente Roma: il codacons dichiara che il 93% delle strade della capitale è soggetta alle buche dell’asfalto.

Il punto condizionate di questa situazione a dir poco drammatica è quella però relativa ai risarcimenti che ogni anno le varie amministrazioni dello Stato debbono rendere a chi danneggi il proprio veicolo proprio a causa delle buche sull’asfalto. Tuttavia, in caso di incidente o di danno, non è affatto automatico che vi sia un risarcimento diretto.

IL TEMA DELLA RESPONSABILITA’ OGGETTIVA

La legislazione e la giurisprudenza italiana si è espressa più volte in merito all’argomento del risarcimento a causa delle buche nell’asfalto: il punto centrale che il diritto ha individuato risiede nel cosiddetto onore della prova, che spetta a chi chiede il risarcimento e non a chi invece è chiamato a risarcire il danneggiato.
Ciò che si chiede per ottenere un risarcimento è, in sostanza, è la dimostrazione del fatto che vi fosse comunque una regolare condotta nella guida del veicolo.
Il codice civile stabilisce infatti il principio della responsabilità oggettiva: qualunque soggetto proprietario o custode di un bene (nella fattispecie delle strade), è obbligato al risarcimento che tale bene può arrecare a terzi, indipendentemente dal fatto che vi siano state colpe o malafede da parte di tale soggetto.

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COSA DEVE FARE CHI SUBISCE UN DANNO A CAUSA DELLE BUCHE

In virtù del principio della responsabilità oggettiva, la Pubblica Amministrazione è tenuta a risarcire i danni provocati dalla cattiva manutenzione della rete stradale: tuttavia le PA ragionano come un’azienda privata e se possono evitare di pagare il danno lo fanno ben volentieri.
Il primo passo per il malaugurato automobilista è quello di dimostrare che il danno sia effettivamente avvenuto su una data strada, in un preciso punto della stessa. E’ quindi consigliabile chiamare subito le autorità competenti (polizia locale o polizia stradale) al fine di farsi rilasciare un verbale che attesti le modalità dell’avvenuto sinistro.
Una volta dimostrata la causa del danno in modo incontrovertibile, è utile provare anche la quantificazione del danno stesso: è quindi bene riparare il veicolo e farsi lasciare una regolare e dettagliata fattura da parte del riparatore, al fine di dimostrare il danno effettivamente riportato dal veicolo in seguito all’impatto con la buca presente sull’asfalto.
Una volta raccolto il verbale e quantificato il danno, in modo diretto o tramite un avvocato, bisogna inviare una raccomandata con richiesta di risarcimento al Comune competente per la strada in cui è avvenuto il fatto.

LA FATTISPECIE DEL CASO FORTUITO

Le pubbliche amministrazioni hanno l’onere di mantenere intatta la sicurezza sulla rete stradale: questo principio vale anche in caso di maltempo o intemperie, che dunque non giustificano l’apertura, o meglio la mancata riparazione, di una buca.
Ciò su cui fanno leva le amministrazioni per non risarcire i malcapitati automobilisti è il cosiddetto caso fortuito. Il caso fortuito, fa riferimento al comportamento stesso del conducente del veicolo: eccesso di velocità, distrazione, imperizia alla guida.
Proprio per evitare di ricadere nella fattispecie del caso fortuito e vedersi rigettare la richiesta di risarcimento, l’automobilista è tenuto a dimostrare che la strada conteneva effettivamente delle insidie che egli non poteva in alcun modo evitare.
Insomma, a fronte di una rete stradale che sembra un campo minato, la giurisprudenza prevalente tende a mettere il soggetto che richiede il risarcimento nella condizione di dimostrare l’inevitabilità dell’incidente.
Il consiglio è dunque che, oltre ad adottare uno stile di guida sempre molto prudente, bisogna attivarsi immediatamente in caso di incidente e raccogliere tutte le informazioni che poi saranno utili per chiedere ed ottenere un risarcimento dalla Pubblica Amministrazione competente.

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