80 Piazze per il Family Day

80 Piazze per il Family Day

family dayLa manifestazione organizzata a favore della famiglia tradizionale si è svolta il 30 gennaio, anche con forti polemiche sull’effettivo numero delle persone in piazza: il Circo Massimo è pieno, e l’organizzatore Massimo Gandolfini orgogliosamente afferma “Siamo due milioni in questo giorno storico”.

 

 

Quanti in piazza?

Partiamo subito dai numeri: anche tenendo conto di uno spazio gremito fino all’uovo, il Circo Massimo può contenere al massimo 300000 persone, conto che può apparire già molto generoso. Nel tempo tante manifestazioni sono state tenute nell’anfiteatro, anche il recente concerto dei Rolling Stones, ed è sempre stato un balletto di numeri: ma i due milioni del 30 gennaio sono effettivamente un record, naturalmente virtuale.

Lo spirito della piazza

L’ormai famoso ddl Cirinnà è stato al centro dei tanti slogan, striscioni, e canti che hanno caratterizzato la manifestazione, dove era presente anche il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti. “Non è una piazza contro il governo”, precisando che non ha intenzione di dimettersi. L’organizzatore Massimo Gandolfini ha ricordato che “l’utero in affitto è una pratica abominevole, alle elezioni ci ricorderemo di chi non era in questa piazza”.

Gli interventi

Tra gli interventi più controversi quello della femminista americana Jennifer Lahl, che ha accusato apertamente Elton John e il suo partner di aver comprato i loro due bambini, che non conosceranno mai le mamme che gli hanno messi al mondo. Per la Lahl è scandaloso che la California sia una specie di capitale del turismo riproduttivo, una posizione che molti condividono all’interno del mondo cattolico.

Vedi anche  Prosegue l allarme smog ed il blocco del traffico a Roma

Il ruolo della chiesa

Il Monsignor Camillo Ruini è stato il promotore del primo Family Day a Bologna nel 2007, e anche se da distante ha seguito l’avvenimento romano con curiosità ma anche un certo distacco. “E’ giusto che si faccia una legge sulle unioni civili in Italia, l’importante che si diano diritti ai singoli, e non si equipari la coppia al matrimonio vero e proprio.” Sullo scarso supporto della Chiesa al Family Day filosoficamente Ruini ha sottolineato che “la CEI intende lasciare iniziativa ai laci, come è giusto, senza far mancare il supporto necessario.”

L’obiettivo del Family Day

Pur con una partecipazione numerosa dalla propria parte, l’obiettivo del mondo cattolico intorno al Family Day di far cadere il ddl Cirinnà non sembra in grado di andare a buon fine, visto che l’iter della legge prosegue in Senato: anche se un punto a suo favore chi è favore della famiglia tradizionale riuscirà a segnarlo, ovvero lo stralcio del punto sulla stepchild adoption. La controversa possibilità di adottare il figlio del proprio partner non sarà ancora possibile in Italia, anche se paradossalmente questo servirà a far passare la Cirinnà: un compromesso che i promotori e i supporter del disegno di legge sono ben disposti ad accettare.

Per favore valuta l'articolo

Chiudi il menu